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Trilocale centro storico Gallarate - Gallarate

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Vendita €295.000,00 arredo compreso - Trilocale
1232 Camere da letto2 Bagni1 Garage  Aggiungi ai Preferiti Stampa

Trilocale centro storico Gallarate

Trilocale centro storico Gallarate

In pieno centro storico a Gallarate, in palazzo d’epoca recentemente ristrutturato con ascensore, proponiamo in vendita un ampio trilocale di 123 mq, costituito da ingresso, cucina abitabile, soggiorno, due camere da letto (una con cabina armadio), due bagni (uno cieco), balcone privato. L’immobile e’ molto luminoso e ha doppia esposizione.

Pavimenti in parquet e riscaldamento autonomo.

Completa la proprieta’ un box singolo nell’autosilo di Piazzale Europa.

Spese condominiali circa euro 1700 annuali.

L’appartamento si vende completamente arredato ad Euro 295.000.

APE in approntamento.

 

STORIA DI GALLARATE

Molte testimonianze archeologiche datano le origini di questo nucleo urbano al II millennio a.C., anche se la maggior parte dei reperti sono di natura gallica. Dai galli, infatti, deriverebbe anche il nome della città.

Successivamente Gallarate, sotto la dominazione romana, divenne parte della provincia della Gallia Cisalpina.

Quando Ottone Visconti, nel 1287, distrusse Castelseprio, la città divenne capitale del grande contado del Seprio. Proprio da questo nuovo e grande ruolo Gallarate trasse grandi profitti, trasformandosi in un ricco centro commerciale. Questa vocazione accompagnerà la città anche in età sforzesca.

Dal XVI al XVIII secolo Gallarate perderà la sua indipendenza, finendo sotto la dominazione prima francese e poi spagnola. Diventa così un feudo, che passa continuamente nelle mani di nuove famiglie (BentivoglioCaraccioloPallavicino, Altemps, Visconti e Castelbarco). Tutti questi passaggi, però, non alterarono il suo ruolo di leader nel commercio per l’Alto Milanese.

Per un breve periodo, fra il 1786 e il 1787, Gallarate fu addirittura capoluogo di una delle province della Lombardia austriaca.

La dominazione napoleonica vide la cittadina partecipe della grande rivoluzione industriale, mentre nel periodo della Restaurazione fu teatro di molti dibattiti romantici, preparatori delle lotte di indipendenza e del Risorgimento. A Gallarate, infatti, vivevano Giuseppe e Pompeo Castelli, titolari di quella “farmacia del rinascimento” dove, secondo la tradizione, Gerolamo Rovetta avrebbe ambientato il romanzo “Romanticismo”. Oggi la farmacia, ancora esistente, si chiama farmacia Dahò.

Con Decreto del 19 dicembre 1860 firmato dal Principe Eugenio di Savoia-Carignano, Gallarate fu insignita del titolo di città. Nel 1869 i confini della città furono allargati inglobando i comuni di Arnate e Cedrate.

Nel 1923 vennero aggregati a Gallarate i comuni di Caiello e Crenna.

Nel dicembre del 1926 il governo fascista decise la creazione della nuova provincia di Varese ed il circondario di Gallarate, comprendente anche comuni di un certo rilievo demografico, come Busto Arsizio, Legnano, Saronno e Rho, venne così spartito fra la nuova provincia e quella di Milano. La città perse notevole importanza data l’abolizione dei circondari e la conseguente chiusura della Sottoprefettura sino ad allora ospitata nell’attuale Palazzo Borghi.

Gradualmente Gallarate si incentrò sempre più sul suo ruolo industriale, di cui oggi abbiamo traccia, oltre che nei centri ancora funzionanti, in molti capannoni in stile liberty, ormai abbandonati o riconvertiti, e numerose ciminiere (Gallarate all’inizio del XX secolo era ancora nota come la città dalle cento ciminiere). Non si può tralasciare il ricordo di famiglie storiche della Città, che ne allargarono fortemente nel XIX sec. il respiro culturale ed industriale, quali i: Majno, Ponti, Bellora, Bonicalzi, Nob. Forni, Guenzani, Sartorio, Crosta, ecc.

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