Dettagli dell'immobile

Villa con parco e piscina Solbiate Arno - Solbiate Arno

  • Villa con parco e piscina Solbiate Arno
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Vendita Trattativa riservata - Villa
800 oltre box 180 mq e giardino8 Camere da letto8 Bagni  Aggiungi ai Preferiti Stampa

Villa con parco e piscina Solbiate Arno

Villa con parco e piscina Solbiate Arno.

A Solbiate Arno, in posizione riservata e verde ma a pochi minuti dall’autostrada, proponiamo in vendita esclusiva villa padronale, costruita negli anni ’80, sempre mantenuta e perfettamente in ordine.

La villa si sviluppa su piu’ livelli per un totale di 800 mq, e’ dotata di ascensore interno, piscina coperta con zona sauna, ampi saloni e otto camere da letto, molte con bagno en suite.

Ha inoltre una spaziosa taverna, area lavanderia e  stireria.

Nell’interrato si sviluppano inoltre una cantina e un box di 180 mq.

Il parco, che la circonda donandole privacy e silenzio, si estende per circa 1400 mq (sedime totale).

Dato il prestigio dell’immobile, si rialsciano informazioni solo in ufficio.

APE in approntamento.

 

STORIA

Inserita nel Contado del Seprio, e probabile sede di un castello, Solbiate Arno nel 1185 ne seguì le sorti passando sotto il controllo milanese. All’epoca della lotta tra Torriani e Visconti, questi ultimi assunsero il controllo dell’Insubria centro-settentrionale, costituendo, dopo la caduta di Castel Seprio, il Feudo di Gallarate, in cui Solbiate venne inserita.

Questa circoscrizione amministrativa del neocostituito Ducato di Milano sopravvisse per cinque secoli, passando dalla Signoria viscontea a quella sforzesca, fino al dominio asburgico. Nel 1786, con decreto di Giuseppe II, Gallarate divenne Provincia.

In questo contesto, Solbiate seguì il destino dei paesi della Valle dell’Arno, con un’agricoltura cerealicola fondamentalmente povera – integrata dall’allevamento dei bachi da seta -, proprietà controllate da grandi famiglie milanesi, come quella dei Mantegazza, piccoli possidenti locali che gestivano terreni non redditizi e contadini sottoposti a contratti di affitto onerosi, come emerge dai rilievi catastali del 1724. Nel corso del secolo XIX, alcune famiglie di proprietari locali non nobili cominciarono a farsi strada negli organi di governo locali (Deputazioni) disegnati dalle riforme teresiane. Con l’inclusione nel Regno sabaudo e la conseguente razionalizzazione amministrativa, Solbiate perse la sua autonomia e divenne frazione del comune di Albizzate. Riacquistò la sua autonomia nel 1905, con decreto di Vittorio Emanuele III. In questo periodo, come si nota dai nomi dei sindaci, segretari e funzionari del Comune, cominciarono ad acquistare rilievo famiglie borghesi, ex agenti dei grandi proprietari e poi acquirenti dei loro beni, ma anche piccoli proprietari, medici, insegnanti.

Lo sviluppo industriale, necessario in una terra poco generosa dal punto di vista agricolo, iniziò nell’ultimo trentennio dell’Ottocento, facendo di “un anonimo villaggio sulle rive dell’Arno” uno dei poli dell’industria meccanica. L’evoluzione partì dai laboratori artigiani dei fabbri alimentati dall’acqua dei torrenti ed ebbe, come punto culminante, la fondazione di industrie che, tra la prima e la seconda guerra mondiale, furono beneficiarie di commesse statali.

Dopo il 1945, con la crisi post-bellica, gli operai specializzati, spesso rimasti senza lavoro, si reinventarono un’attività dando vita alle numerose imprese medio-piccole e diverse attività sociali e di volontariato.

 

CAPOVERSO RELATIVO AL DIRITTO DI MEDIAZIONE

L’incarico di mediazione a Wayhome ed ai suoi agenti immobiliari è attribuito attraverso la sottoscrizione di un documento specifico (incarico), la stipula di un accordo ovvero, in assenza di ciò, con la fruizione dei servizi elencati nelle nostre schede immobiliari, nel sito e nelle relative clausole. Il compenso per la mediazione (provvigione) da corrispondersi da entrambe le parti (Acquirente e Venditore, ovvero Conduttore e Locatore) è pari al 4% più IVA, calcolato sul prezzo di acquisto/vendita dell’immobile, o, in caso di locazione, è pari al 10% più IVA del canone del primo anno di locazione. La provvigione si considera maturata, dovuta ed esigibile al momento della formazione del consenso di acquisto tra Venditore ed Acquirente (ovvero con la sottoscrizione da parte del promittente venditore per accettazione della proposta di acquisto inviata dal promissario acquirente), ossia, in caso di locazione, al momento della accettazione della proposta di locazione da parte del soggetto proprietario dell’immobile (o avente titolo). Wayhome ed i suoi agenti immobiliari hanno pertanto il diritto di richiedere immediatamente il pagamento della provvigione al verificarsi delle circostanze suddette. In caso di compravendita, l’imposta di registro, i costi notarili e le imposte catastali ed ipotecarie sono a carico dell’Acquirente. In caso di locazione, l’imposta di bollo sul contratto (se applicabile) è a carico del Conduttore, l’imposta di registro (se applicabile) è a carico del Locatore e del Conduttore in parti uguali. Wayhome declina qualsiasi responsabilità in ordine alle informazioni riportate nel sito in quanto le stesse provengono dalla parte venditrice/locatrice oppure dai professionisti di fiducia (architetti, geometri, commercialisti, avvocati) incaricati dalla medesima. Wayhome considera veritiere tali informazioni e non assume alcuna responsabilità in ordine all’attualità delle stesse nonché ad eventuali omissioni o inesattezze. Per quanto qui non previsto vigono le disposizioni del Codice Civile italiano.

 

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