Bilocale con balcone affacciato sul Naviglio

Bilocale con balcone affacciato sul Naviglio
Ripa di Porta Ticinese, 109, Navigli, Municipio 6, Milano, Lombardia, 20143, Italia
Vendita €359.000,00 - Bilocale
48 mq commerciali totali 1 Camera da letto 1 Bagno

Bilocale con balcone affacciato sul Naviglio

Bilocale con balcone affacciato sul Naviglio

Al settimo piano di uno stabile signorile con ascensore affacciato direttamente sul Naviglio, con una spettacolare vista panoramica su tutta la citta’, dal City Life al Duomo alla Torre Velasca, proponiamo in vendita esclusiva uno spazioso bilocale di circa 44 mq, ristrutturato di recente, libero subito e completamente arredato, costituito da ingresso, soggiorno con angolo cottura, camera da letto matrimoniale con cabina armadio, bagno finestrato e balcone di oltre 5 mq, con accesso sia dal soggiorno che dalla camera da letto.

L’appartamento ha serramenti in alluminio e doppio vetro. zanzariere, aria condizionata dual split, antifurto e cassaforte ed e’ stato imbiancato a nuovo, dunque non necessita di nessun tipo di lavoro.  Il riscaldamento e’ contabilizzato con termovalvole (spese totali compreso consumo di riscaldamento pari ad euro 1280,00 annuali). Ha inoltre un solaio privato al nono piano, di circa 5 mq, utilissimo per depositare tutto cio’ che non si desidera tenere nell’appartamento.

Lo stabile, dotato di portineria per mezza giornata, e’ in posizione ottimale per raggiungere la zona pedonale, la metropolitana (la stazione MM2 di Porta Genova e’ a pochi minuti a piedi), tutti i servizi e i locali della movida (pur godendo della massima tranquillita’), le circonvallazioni e le autostrade.

APE in approntamento.

 

I NAVIGLI DI MILANO

Navigli di Milano sono un sistema di canali irrigui e navigabili, con baricentro la città lombarda di Milano, che metteva in comunicazione il lago Maggiorequello di Como e il basso Ticino aprendo al capoluogo lombardo le vie d’acqua della Svizzera e dell’Europa nordoccidentale, del Cantone dei Grigioni e dell’Europa nordorientale e, infine, quella del Po verso il mare Adriatico. Col regime regolare delle acque dei Navigli si irrigarono e resero produttive vastissime aree, collegandosi con l’opera di bonifica iniziata dai monaci delle abbazie a sud della città già nel X secolo. La costruzione dell’intero sistema è durata dal XII al XIX secolo. La Cerchia dei Navigli (anche conosciuta come Naviglio InternoFossa Interna o Cerchia Interna) rappresentava la “cerniera” cittadina milanese che consentiva il funzionamento del sistema nel suo complesso.

Nel 1603 fu realizzata la Darsena di Milano, ovvero un bacino acqueo artificiale situato nei pressi di Porta Ticinese e utilizzato per l’ormeggio, il rimessaggio delle imbarcazioni che navigavano i Navigli milanesi; fu costruita, come trasformazione in un vero e proprio porto del preesistente laghetto di Sant’Eustorgio, dal governatore spagnolo Pedro Enríquez de Acevedo conte di Fuentes.

La Darsena fu realizzata a ridosso delle mura spagnole di Milano, costruite dal 1548 al 1562 e poi demolite all’inizio del XX secolo, assecondandone il perimetro del vertice sudoccidentale, da cui la caratteristica forma allungata e ricurva del bacino acqueo.

Un tempo serviva anche come zona di scarico per le merci trasportate da queste imbarcazioni: nel 1953 la Darsena di Porta Ticinese era al tredicesimo posto nella classifica dei porti nazionali per ricevimento merci, poi la sua funzione è cambiata, con la trasformazione da scalo merci a luogo turistico. La Darsena di Porta Ticinese ha come immissario il Naviglio Grande e come emissario il Naviglio Pavese.

La Cerchia dei Navigli è stata completamente interrata tra il 1929 e il 1930. Nel passato il Naviglio della Martesana proseguiva il suo percorso cittadino, ora interrato all’incontro con Via Melchiorre Gioia, verso sud-ovest superando Porta Nuova, sottopassando prima le mura spagnole, poi il ponte delle Gabelle e infine incontrando la Conca dell’Incoronata, dopo la quale cambiava nome in Naviglio di San Marco. Poco dopo, quest’ultimo, dava origine al laghetto di San Marco, che si immetteva nella Cerchia dei Navigli attraverso la Conca di San Marco, mentre ora raggiunge i bastioni di Porta Nuova dove cambia bruscamente direzione verso sud-est mutando nome in Cavo Redefossi.  Il Naviglio e il laghetto di San Marco, il Naviglio Vallone e il tratto del Naviglio della Martesana da Porta Nuova alla Conca dell’Incoronata sono stati completamente interrati contestualmente agli analoghi lavori di chiusura della Cerchia dei Navigli, ovvero tra il 1929 e il 1930.

Invece, il Naviglio Morto e il Naviglio di San Gerolamo, ovvero i due rami della Cerchia dei Navigli che dipartivano dal Castello Sforzesco, furono interrati in precedenza, tra il 1894 e il 1895, visti i problemi igienici causati dall’acqua stagnante (entrambi, come già accennato, non avevano sbocchi, dato che il fossato del castello, loro originaria destinazione, venne interrato nel XVII secolo). Il laghetto di Santo Stefano fu interrato per motivi igienici, data l’acqua stagnante, nel 1857.

La facoltà di architettura del Politecnico di Milano ha condotto, dal 2008 al 2010, degli studi relativi alla possibilità di ripristinare la Cerchia dei Navigli e dei canali connessi. Il progetto si pone l’obiettivo di riaprire la Cerchia dei Navigli e dei canali connessi, ripristinando l’antica connessione tra il Naviglio della Martesana, da Cassina de’ Pomm, nel punto in cui questo canale oggi si infossa sotto via Melchiorre Gioia, e il Naviglio Vallone, che sfocerebbe nuovamente nella Darsena di Porta Ticinese. L’idea generale del progetto è stata proposta al pubblico per la prima volta nella sua complessità in coincidenza con la presentazione del volume “Riaprire il Naviglio si può” il 15 marzo 2012 a Milano alla presenza dell’allora sindaco Giuliano Pisapia. A intervalli di tempo regolari si riparla di una possibile riapertura concreta dei Navigli: l’ultima proposta è avvenuta in occasione dei preparativi per l’Expo 2015, che è stato ospitato da Milano.

 

CAPOVERSO RELATIVO AL DIRITTO DI MEDIAZIONE

L’incarico di mediazione a Wayhome ed ai suoi agenti immobiliari è attribuito attraverso la sottoscrizione di un documento specifico (incarico), la stipula di un accordo ovvero, in assenza di ciò, con la fruizione dei servizi elencati nelle nostre schede immobiliari, nel sito e nelle relative clausole. Il compenso per la mediazione (provvigione) da corrispondersi da entrambe le parti (Acquirente e Venditore, ovvero Conduttore e Locatore) è pari al 4% più IVA, calcolato sul prezzo di acquisto/vendita dell’immobile, o, in caso di locazione, è pari al 10% più IVA del canone del primo anno di locazione. La provvigione si considera maturata, dovuta ed esigibile al momento della formazione del consenso di acquisto tra Venditore ed Acquirente (ovvero con la sottoscrizione da parte del promittente venditore per accettazione della proposta di acquisto inviata dal promissario acquirente), ossia, in caso di locazione, al momento della accettazione della proposta di locazione da parte del soggetto proprietario dell’immobile (o avente titolo). Wayhome ed i suoi agenti immobiliari hanno pertanto il diritto di richiedere immediatamente il pagamento della provvigione al verificarsi delle circostanze suddette. In caso di compravendita, l’imposta di registro, i costi notarili e le imposte catastali ed ipotecarie sono a carico dell’Acquirente. In caso di locazione, l’imposta di bollo sul contratto (se applicabile) è a carico del Conduttore, l’imposta di registro (se applicabile) è a carico del Locatore e del Conduttore in parti uguali. Wayhome declina qualsiasi responsabilità in ordine alle informazioni riportate nel sito in quanto le stesse provengono dalla parte venditrice/locatrice oppure dai professionisti di fiducia (architetti, geometri, commercialisti, avvocati) incaricati dalla medesima. Wayhome considera veritiere tali informazioni e non assume alcuna responsabilità in ordine all’attualità delle stesse nonché ad eventuali omissioni o inesattezze. Per quanto qui non previsto vigono le disposizioni del Codice Civile italiano.

 

 

Mappa

Proprietà simili

L'ufficio e' aperto esclusivamente previo appuntamento. Non verranno ammessi clienti che non abbiano concordato un incontro. E' consentito l'accesso ad una sola persona per volta, con mascherina. Per visite agli immobili, scrivere a info@wayhomere.com